Caro Gesù… fidati di un agnostico
Ma tu sei ateo? no, non sono ateo… sono agnostico. Agnostico? Sì agnostico…

Riguardo a Dio (per non offendere nessuno lo scrivo maiuscolo) vivo una condizione di agnosticismo, mi astengo cioè dal prendere una posizione, o dal rispondere alle domande, in merito all’esistenza di Dio. Lo faccio per colpa della mia ignoranza, che mi porta all’impossibilità di pronunciarmi su un mistero tanto grande. Ma su Gesù qualcosa posso dirla, posso dire parole più chiare… le sue! Non sono in grado di negare il fascino che esercitano su di me, agnostico, le parole del Nazareno, per esempio: «Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34).
Un cristiano non dovrebbe dimenticare che il Cristo è morto in croce a causa dei peccati del mondo. E io non riesco a immaginare il Cristo dolente, quello che mi è stato raccontato al catechismo quando ero piccolo, sorridere al cospetto della morte e soprattutto della sofferenza di uomini, donne e bambini, forse fratelli suonerebbe meglio… che vengono da un altro continente a morire nel nostro mare Mediterraneo. Io quel Cristo lo immagino sgomento davanti al viso di chi in questi anni li ha fatti morire ostentando indifferenza, pragmatismo… avidità. Non posso credere alla insulsaggine di chi dice che non fuggono da nessuna guerra, di chi dice che non hanno fame e che stanno bene, di chi pensa che mettono i loro figli su barconi instabili, che immancabilmente affondano, per venire a fare la “pacchia” in Italia. Non posso credere, anzi lo credo benissimo, che le persone che dicono queste meschinità sono le stesse che la domenica si battono il petto in chiesa, che, come dice Battiato, si illuminano d’immenso mostrando un poco la lingua al prete che dà l’ostia. Povero Cristo, non è bastata la Sua morte in mezzo a due ladroni, il tabernacolo che Lo contiene oggi è circondato da infelice gente cattiva.

Non riesco a immaginare neanche un Gesù indifferente, che con una moneta stabilisca, facendo testa o croce (sob!), chi è prossimo e chi no, un Cristo non interessato alla morte e alla sofferenza di questi suoi fratelli.

Non riesco a capacitarmi che stiamo parlando dello stesso “Figlio dell’uomo” che ha detto: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Sono agnostico, l’ho già detto, forse per questo credo che il Cristo nella frase che ho citato si riferisse al piccolo Aylan. Lo avete già dimenticato? Aylan Kurdi, il piccolo fratello che giaceva senza vita a faccia in giù, tra la schiuma delle onde, nella sua t-shirt rossa e nei suoi pantaloncini blu scuro, piegati all’altezza della vita. Sì, quello della foto.

Non posso neanche credere che Gesù non ha dato nemmeno una sbirciata alla pagella del migrante di 14 anni annegato nel Mediterraneo pochi giorni fa… «la pagella era ripiegata con cura e cucita nella giacca: una pagella, con i voti delle materie scritte in arabo e francese. Quella scheda, conservata con amore e orgoglio, forse anche nella speranza che dimostrasse le sue buone intenzioni».

Caro Gesù… fidati di un agnostico… sei circondato da gente cattiva, da falsi cristiani, da malvagi lupi che si fingono agnelli, da gente che per il potere ucciderebbe la madre… che ti venderebbe per 30 denari… ma che te lo dico a fare…

“Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.  Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

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