Qualche anno fa, durante una chiacchierata, un mio prezioso amico sottopose alla mia attenzione un libretto stampato nel 1913. L’autore è Gaetano Burgio, del quale purtroppo ho poche notizie. Nel libretto si descriveva la cittadina di Casteltermini, per brevi cenni, così come si evince dal titolo: BREVI CENNI SU CASTELTERMINI (di Gaetano Burgio).

Come prima cosa di quel periodo mi sorprese il numero degli abitanti, leggiamo cosa scrive Gaetano Burgio: “[…] mentre nel 1861 la popolazione, secondo i dati dei censimenti, risultava di n. 7607 abitanti, al 1911 risultava di 13.022 e nell’ultimo censimento dell’ anno scorso di 15.802 con 3238 famiglie su una superficie abitata di mq. 300.00 circa, pari a 7 salme”.
L’altra cosa che mi sorprese, forse ancor di più, era il prosperare di molte attività produttive descritto in un elenco. Pubblicherò di seguito quell’elenco,  convinto che se non ci facciamo le giuste domande sul nostro passato, difficilmente riusciremo a migliorare il nostro pessimo presente. Certo da quello che si legge in questi  BREVI CENNI SU CASTELTERMINI, emerge che il paese di Casteltermini era sicuramente molto più produttivo nel 1913 che non nel 2017. Bisognerebbe chiedersi cosa è accaduto,  cosa ci ha portato allo stato attuale in poco più di 100 anni? La politica colonialista dello Stato centrale? Le politiche “ascare” dei nostri rappresentanti regionali? La scarsa coesione sociale…


A voi l’elenco delle attività produttive più importanti nel 1913, non omettendo  “profetica” visione dell’autore:

“Tutto concorre a che Casteltermini progredisca: infatti il commercio e le industrie di giorno in giorno pigliano maggiore sviluppo. Tra gli stabilimenti industriali possiamo notare:
1) uno stabilimento per la fabbricazione dell’acido solforico e dei concimi chimici;
2) una dinamo-elettrica, che fornisce l’energia occorrente per il lavoro meccanico della miniera S. Giovannello e per l’illuminazione;
3) due mulini, uno a turbina e l’altro ad energia elettrica, la quale permette anche il funzionamento di un cinematografo che proietta dentro il teatro Umberto I, ed un  terzo in costruzione che funzionerà anche ad elettricità;
4) una saponeria;
5) due fabbriche di acque gassose, di cui una capace di una produzione tale da soddisfare oltre i bisogni del paese anche quelli dei vicini comuni di Acquaviva Platani, Mussomeli,  S. Biagio Platani;
6) importante è poi una manifattura di dolci, tenuta a cura del sig. Vincenzo Di Pisa, la quale à (ha) raggiunto tanta perfezione che i dolci manifatturati in quella fabbrica si esportano per quasi tutti i paesi della Sicilia. In seguito a tale successo sorsero da poco altre due fabbriche simili;
7) notevole in ultimo, la produzione locale delle paste  alimentari, sia con gli antichi metodi, sia con i mezzi meccanici moderni, la quale diverrà più notevole allora quando sarà completato l’erigendo pastificio”.

(Chiaramente in questo elenco mancano le attività solfifere e l’industria dei sali minerali trattate da Gaetano Burgio in altre parti del suo scritto).

seguici anche su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *