Sembrano passati secoli da quella domenica 2 Febbraio del 2020, giorno nel quale mi vantavo  che “Con dodici giorni di anticipo, cosa per me non usuale, provo a consigliarvi 5 libri da regalare a San Valentino”. Sembra che sia passato un tempo lunghissimo da quando, in modo del tutto inaspettato, il coronavirus ha atterrito il mondo con i suoi orrendi primi vagiti. Non so da quanti giorni camminiamo dentro questo tunnel senza vedere la luce dell’uscita. Mentre, più o meno legittimamente, governi, presidenti, amministrazioni e sindaci si alternano, mi ritrovo con la stessa voglia, ma con più paura, a consigliarvi 5 libri + 1 da regalare al vostro amore per San Valentino. Non è che quelli dell’anno scorso siano scaduti, e nemmeno tutte le raccomandazioni che quell’articolo conteneva (Leggi qui l’articolo dello scorso anno), solo che nel frattempo ho maturato altre idee…

Libro 1) Per farvi coccolare! – Cyrano De Bergerac, di Edmond Rostand

    Apriamo questa rassegna con un classico insuperabile Cyrano De Bergerac! di Edmond Rostand. Prima di tuffarci nelle vicende di Cyrano e Rossana voglio avvertirvi che, a differenza delle altre volte, non ho un’edizione preferita, valutate voi… il libro è un regalo che va al di là del semplice prezzo, il contenuto del libro non è legato al valore scritto in copertina che può andare dai 5€ delle edizioni economiche (ottime!) a edizioni pregevoli che superano i 100 € e oltre.

         Le pagine del Cyrano sono fra le più romantiche della letteratura di tutti i tempi, non solo, sono anche le più citate e le più evocative, pagine che con il loro incanto hanno ispirato intere generazioni di poeti, scrittori, musicisti, registi; pensate a Guccini, ad Aldo Giovanni e Giacomo, Alexis Michalik.

         Se il vostro lui o la vostra lei non vi hanno mai indirizzato parole d’amore degne di questo nome, sciogliete la loro lingua e il loro cuore affidandone l’ispirazione alle parole di Cyrano.

         La storia narra del tortuoso percorso d’amore fra Cyrano e Rossana, complicato dal fatto che lei è innamorata di un altro: il giovane Cristiano, tanto carino quanto impacciato con le parole. Al giorno d’oggi con un vocale su WhatsApp avrebbe risolto tutto! Invece si servirà delle parole di Cyrano, che diventerà il suo consigliere.  In questo modo Cyrano, attraverso la voce del ragazzo, dirà a Rossana tutto ciò che altrimenti non avrebbe mai trovato il coraggio di dirle.

     “Il mio cuore non ti lasciò mai sola un secondo; io sono, e sarò anche all’altro mondo, colui che t’ama senza misura”.

Libro 2) Per farli innamorare – La danzatrice di Seul, di Kyung-Sook Shin, Traduttore Velia Februari, ed. Piemme.

        Da qualche tempo a questa parte in casa Rondelli domina il Kpop, non solo il pop coreano. Chi comanda in casa? I figli! Quindi cibo coreano, tradizioni coreane e libri coreani! La danzatrice di Seul, libro consigliatomi da mia figlia, è un libro quanto mai  intriso di sentimenti, ma anche di riflessione sul diverso, anche quando questo è “un’esotica meraviglia”. Andiamo alla storia:

     Seul, 1890. È solo una bambina orfana, Yi Jin, quando arriva come serva alla corte Joseon, ma c’è qualcosa in lei che smuove il cuore della regina. È per questo, per la sua fragilità di uccellino e la delicatezza del suo viso, che diventa oggetto di un amore quasi materno, e le viene concesso il privilegio di imparare una delle arti più amate a corte, la danza. Negli anni, Yi Jin diventa la danzatrice più apprezzata e famosa di tutta la Corea: con ogni movimento del corpo sembra in grado di compiere una magia. Quando un diplomatico francese visita la corte ― sono gli ultimi, fulgidi anni della dinastia Joseon, che di lì a poco l’invasione giapponese avrebbe spazzato via ― osserva rapito la magnificenza di questa cultura al culmine del suo splendore. E, vedendo Yi Jin che interpreta la Danza dell’oriolo a Primavera, resta inevitabilmente stregato: pur sapendo che le danzatrici appartengono alla corte, chiederà al re di portarla con sé in Francia e sposarla. Il permesso è accordato, e per Yi Jin comincia un viaggio incredibile: quello della prima donna coreana che abbia mai messo piede sul suolo europeo. Yi Jin conoscerà Parigi nel pieno della Belle Époque, ma si scontrerà anche con una cultura completamente diversa, che non riuscirà mai a vedere in lei altro che un’esotica meraviglia…

    Tolleranza? È la libertà di pensare diversamente e di vivere la propria vita come si vuole. Significa rispettare il pensiero e il modo di vivere degli altri.

Libro 3) Per confondergli le idee – La stranezza che ho nella testa, Orhan Pamuk, Traduttore: Barbara La Rosa Salim, Ed.  Einaudi.

 Chi è ricco di amici è ricco di libri, specie se hai amici come i miei “lupi di libreria”, quello che vi propongo è il regalo di Natale dei miei amici Debora e Fabio. Una storia d’amore, anzi di più, una storia di lettere e amore, un libro di formazione, con sullo sfondo Istanbul che cresce e che cambia, ma che resta eternamente uguale a se stessa.

    Un ragazzo ama una ragazza. Tutte le storie, anche quelle più complicate, nascono da questa semplice, universale premessa. Mevlut e Rayiha si sono incontrati una sola volta: i loro sguardi si sono incrociati per pochi secondi al matrimonio di un parente a Istanbul. Per tre anni Mevlut le scrive appassionate lettere d’amore finché un giorno decidono di fuggire insieme. Ma quando finalmente l’ha strappata alla casa paterna e può rivederla in faccia, Mevlut capisce in quale guaio si è cacciato… Quella non è la ragazza a cui ha creduto di scrivere per tutti quegli anni, non è la ragazza di cui si è innamorato a prima vista! Chi lo ha ingannato? E come si comporterà ora il nostro eroe? Con “La stranezza che ho nella testa” Pamuk ha scritto un romanzo rutilante, in cui le piccole storie di uomini e donne comuni hanno la forza irresistibile di ogni destino umano.

       L’altra questione ancora più grande era la solitudine che incombeva. A volte nelle sere d’estate, dopo avere guardato per ore la tv con le figlie, che nel frattempo si erano addormentate, Mevlut usciva a fare lunghe passeggiate. Le ombre delle foglie gettate dai lampioni stradali, i muri che si estendevano senza fine, le vetrine illuminate al neon e le scritte sulle vetrine sembravano comunicare con lui.

Libro 4) Per schiarirgli le idee – Il grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald, Traduttore Fernanda Pivano, ed. Mondadori.

    In un precedente contributo ho promesso di non parlare più di traduzione e traduttori. Soprattutto della vexata questiose nel traduttore è più importante la conoscenza della lingua originale o la capacità di riscrittura, in proposito mi limito a consigliarvi una lettura (un’altra? Sì, tanto è gratis!) Volgarizzare e tradurre, Gianfranco Folena, Piccola Biblioteca Einaudi. In ogni caso la traduzione di Fernanda Pivano è piacere che non si può perdere. Nel corrispettivo articolo dello scorso anno vi consigliai Sei per me la sola cosa al mondo di Zelda Fitzgerald. In realtà all’epoca sono stato a lungo indeciso su quale consigliare, poi scelsi Zelda ripromettendomi che nell’anno successivo avrei dato spazio a Il grande Gatsby. Ambientato nella New York del 1922, in piena età del jazz, quella dell’America degli anni ruggenti. Racconta il rapporto fra Nick Carraway, voce narrante del romanzo, e Jay Gatsby, ricchissimo newyorkese suo vicino di casa, perso fra lusso e feste, ma anche fra una profonda solitudine e un amore impossibile con la bella cugina di Nick, Daisy. Un libro sul mito americano e le sue contraddizioni, che fa da contenitore a una splendida storia d’amore.

“La trovai sdraiata sul letto nel suo vestito a fiori bella come una notte di giugno e ubriaca come una scimmia.”

Libro 5) Per farvi lasciare – Francesco Colonna, Hypnerotomachia Poliphili, a cura di Marco Ariani, Mino Gabriele, Adelphi, 2 voll. Indivisibili.

    Solo per chi ha una passione smodata per i libri… in caso contrario si profilano tre ipotesi: 

             1 easy) Vi lascia… così improvvisamente, senza dire niente, posa i libri, si alza dal tavolo, paga il conto, esce, sale in macchina senza dirvi una parola, si allontana prendendo a morsi il mazzo di rose che casualmente era rimasto in macchina…

            2 medium) Vi sorride e guarda i libri, vi sorride, ma si vede che è in imbarazzo. Vi accarezza i capelli e vi comincia a parlarvi di un suo amico. Un suo amico bravo, sì un bravo psichiatra! Dovresti conoscerlo amo’,  neanche sembra un dottore, ti farà parlare e poi ti darà un paio di pilloline…

            3 hard) Tira fuori un crocifisso da sotto la giacca e comincia a pronunciare queste parole: Prínceps gloriosíssime cœléstis milítiæ, sancte Michaël Archángele, defénde nos in proélio et  colluctatióne… e niente… sta cercando di esorcizzarvi! Alla fine il libro piacerà!

                Andiamo alle cose serie. Sono trascorsi oltre cinquecento anni da quando Aldo Manuzio, primo e inarrivato fra gli editori di letteratura, pubblicò la Hypnerotomachia Poliphili, e questo abnorme romanzo misteriosofico, ritenuto – anche in virtù delle mirabili xilografie che lo illustrano – il più bel libro della storia della

Questa edizione affianca alla riproduzione dell’originale del 1499 (tomo I) la prima traduzione integrale in una lingua moderna e un ampio commento che tenta di chiarire, per la prima volta sistematicamente, i molti enigmi ancora irrisolti (stampa, conserva intatta la sua aura di affascinante enigmaticità. E non cessa di suscitare stupore, interrogativi e acri polemiche.

    Risolta la questione del suo autore, identificato da Giovanni Pozzi in un Francesco Colonna frate indocile e libertino, resta il mistero del linguaggio, che mescola temerariamente italiano, latino e greco, e che nella sua oltranza espressiva può essere paragonato solo all’ultimo Joyce. E resta il mistero di una narrazione che pare sottrarsi a ogni tentativo di classificarla. Polifilo ritrova in sogno l’amata Polia superando una serie di prove iniziatiche: un viaggio dell’anima, intrapreso in lotta con Amore per raggiungere la vera Sapienza, un pellegrinaggio onirico fatto di trabocchetti e prodigi, meraviglie e incubi, rovine classiche e giardini di delizie, fantastiche e iperboliche architetture, inquietanti e fascinose personificazioni allegoriche, ma anche un’eruditissima enciclopedia di miti, iscrizioni, emblemi, dotte ossessioni filologiche, mirabili lapidari, erbari e bestiari.

Libro +1) Il libro che vorrei a San Valentino. Non è propriamente un libro d’amore, è una storia straordinariamente bella e altrettanto inquietante.

Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro, Traduttore Paola Novarese .

    Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un’autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall’intimità più calda al distacco più violento. Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole “donatore” e “assistente”? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti? Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d’amore. È anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un’utopia al rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei libri che agiscono sul lettore come lenti d’ingrandimento: facendogli percepire in modo intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.

    Percorrevo le strade più buie che conoscevo, dove soltanto la luce dei nostri fanali disturbava l’oscurità. Mi rendevo conto, naturalmente, che anche altre persone usavano questo tipo di strade; quella notte, però, mi sembrò che quelle cupe scorciatoie di campagna esistessero soltanto per quelli come noi, mentre le grandi autostrade luccicanti con le enormi insegne e i bellissimi autogrill fossero destinate a tutti gli altri.

PS. Se dovesse esserci qualcuno segretamente innamorato di me, lo scriva nei commenti, in modo che io possa comunicargli quale libro voglio che mi regali… 💘

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