Mi sono sempre chiesto come mai il nostro Santo Patrono, San Vincenzo Ferreri, pur essendo molto rispettato, pare non sia altrettanto amato e venerato? In realtà una ragione me la sono data ed è quella che San Vincenzo viene in qualche modo messo in correlazione con il potere comunale. Sì, perché c’era e c’è una strana tradizione per la quale i festeggiamenti di San Vincenzo sono demandati al Comune, questo forse ha fatto sì che il nostro Santo Patrono a poco a poco è stato sempre più associato ad una forma di un potere politico negli anni sempre meno amato.

Dobbiamo dire anche un’altra verità: la festa di San Vincenzo subisce anche la concorrenza delle feste di Santi che hanno un appeal maggiore rispetto al Santo Patrono. Mi riferisco soprattutto a San Calogero il quale è ritenuto un santu miraculusu e che di conseguenza esercita molte più attrattive rispetto al nostro Patrono. È onesto dire anche un’altra cosa: il Santo Nero ha da lungo tempo un comitato molto dinamico, tutto questo ha fatto sì che la festa di San Calogero crescesse e diventasse sempre più centrale nell’immaginario dei castelterminesi.

 

 

In passato il Ragioniere Vincenzo Zarbo era riuscito a dare dignità alla festa del Santo Patrono di Casteltermini. I festeggiamenti erano fatti con regolarità e prevedevano anche un prezioso momento musicale dedicato alla musica lirica, altrimenti completamente assente dallo scenario musicale castelterminese. Anche la Pro Loco e il giovane Alex Barba hanno tentato di risollevare le sorti dei festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri, con alterne fortune ma con il massimo dell’impegno.

 

Eppure San Vincenzo è Santo “miracolosissimo”, forse di lui sappiamo poco, per colmare questo vuoto di conoscenza rondellisono ha fatto un po’ di ricerca e ha intenzione di pubblicare a puntate una serie di informazioni su San Vincenzo e anche la narrazione alcuni dei suoi miracoli. Non me ne vogliano i miei carissimi amici del Comitato di San Calogero ma San Vincenzo è reputato un santo di gran lunga più miracoloso dello stesso San Calogero. Non voglio creare una competizione tra santi, voglio solo precisare alcune cose…

 

San Vincenzo fu anche un grande intellettuale, scrisse libri importanti e insegnò nelle università in giro per l’Europa, bisogna anche aggiungere un’altra cosa: tutto questo lo fece da giovanissimo fino ai 50 anni, raggiunti i 50 anni un sogno profetico lo spinse alla evangelizzazione fino a 70 anni, età nella quale morì.

 

In tutto il periodo che San Vincenzo fece il predicatore compi molti miracoli..

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